Turismo Sostenibile: Pierluigi Coscia e FairTour a Dublino!

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Pierluigi Coscia

Grazie alla collaborazione dell’amica Francesca, ecco a voi l’intervista di Pierluigi Coscia per italianidublino.com. Pierluigi, a Dublino da diversi anni, è creatore ed attuale amministratore dell’associazione di promozione sociale FairTour, che opera nell’affascinante ed ammirevole campo del turismo responsabile e sostenibile.

 

1) Ciao Pierluigi, raccontaci un po’ di te e delle principali tappe professionali che ti hanno portato a Dublino. 

La mia prima esperienza a Dublino è stata nel 1996. Come molti, avevo deciso di imparare l’inglese ma non ho avuto nessun dubbio sulla scelta tra Inghilterra e Irlanda: il fascino celtico mi ha richiamato sin da subito.

A malincuore son tornato in Italia per motivi professionali e familiari ma l’Irlanda e soprattutto “the Irish people” mi erano rimasti nel cuore. Infatti, esattamente 10 anni dopo, sono ritornato in Irlanda con la convinzione di rimanerci stabilmente.

Pierluigi Coscia

Poi l’incontro con Wilson,un ragazzo di origini Rwandesi che viveva a Dublino mi ha cambiato per sempre: la sua storia tormentata ha modificato il mio modo di vedere la vita ridimensionando i miei problemi e allargando i miei orizzonti. Proprio grazie alla profonda amicizia con Wilson è nato il progetto Fairtour. Durante un viaggio in Africa ho scoperto realtà di povertà e disagio sociale che potevo solo immaginare o vedere nei film e che non potrò mai più dimenticare: sull’aereo di ritorno ho avuto l’idea di creare Fairtour.

 

2) Di cosa si occupa con precisione Fairtour?

Fair Tour è un’associazione di Promozione Sociale, il cui scopo è restituire il 100% del profitto ai bambini svantaggiati per ridare loro il diritto fondamentale all’istruzione, attraverso un nuovo modo di viaggiare. Fairtour, infatti, non si occupa di “charity” nel senso tradizionale, non chiediamo cioè donazioni alla gente; offriamo un servizio concreto ai nostri clienti, beneficiando allo stesso tempo i bambini e le popolazione dei luoghi che visitiamo. Abbiamo puntato sull’istruzione perché riteniamo sia il miglior investimento per aiutare le popolazioni svantaggiate ad emanciparsi in un’ottica di un intervento a lungo termine: aiutandoli ad aiutarsi. Fair Tour organizza viaggi-esperienza proponendo un turismo culturale, in quanto i nostri viaggi consentono di sperimentare la vita reale dei luoghi visitati e della cultura locale in tutti i suoi aspetti, un turismo sostenibile e responsabile, in quanto promuoviamo il rispetto per persone, cose, ambiente e cultura locale, utilizzando le risorse disponibili oggi senza danneggiarle a discapito delle generazioni future ed un turismo equo e solidale, in quanto aiutiamo le comunità locali ed al contempo forniamo un’esperienza di viaggio indimenticabile. Il motto di Fairtour è, infatti, “travel globally, help locally”. Ad oggi Fairtour è presente in 7 Nazioni: Italia, Irlanda, Ungheria, Francia, Regno Unito, Brasile, Vietnam ed altre 6 se ne aggiungeranno nel 2013.

 

3) Quanto “tira” il settore del turismo responsabile e sostenibile in Irlanda?

Quello del turismo in generale è certamente uno dei settori con la maggiore crescita prevista nei prossimi anni in Irlanda; per quanto riguarda il turismo responsabile poi, c’è ancora più margine di sviluppo anche se va sottolineato un altro aspetto: purtroppo la mancanza di controlli consente l’esistenza di strutture che si propongono come attori di un “turismo responsabile” ma che non gestiscono poi concretamente l’attività con l’unico scopo di aiutare il prossimo.

 

4) Quali le prospettive di sviluppo per un’azienda italiana che voglia investire nel settore turistico in Irlanda?

Nonostante una congiuntura socio-economica così disastrosa come quella attuale le prospettive di sviluppo sono molto buone, il governo irlandese, infatti, ha deciso di puntare sul turismo tra le leve di ripresa dalla crisi economica, oltre che attraverso incentivi alle imprese che vogliono investire in Irlanda.

 

5) Di quale tipo di supporto hai avuto bisogno quando hai iniziato la tua attività in Irlanda?

Pierluigi a tavola

Sarebbe stato un valore aggiunto poter contare su un ausilio concreto soprattutto in fase di avvio delle attività da zero.

Ma, non esistendo all’epoca strutture specificatamente rivolte al supporto per i business delle aziende italiane in Irlanda, ho dovuto puntare solo su me stesso sviluppando, giorno dopo giorno, un network personale di contatti e relazioni sociali molto importanti in un settore come il mio.

 In questo contesto è oggi fondamentale l’attività di ausilio e networking della FIBI – Federation of Italian Business in Ireland – che mira proprio a mettere in rete aziende e professionisti italiani ed irlandesi e a sostenere gli italiani che vogliono fare business con l’Irlanda, in particolare nel settore turistico.

6) Cosa consiglieresti ai giovani italiani interessati a nuove opportunità lavorative a Dublino?

Il mio consiglio ai tanti ragazzi italiani che vivono quotidiane difficoltà ed hanno voglia di trasferirsi in Irlanda è semplice e diretto: ” vieni e vedi“. Ritengo, infatti, che sia molto importante conoscere da vicino e a fondo la cultura ed il modo di vivere irlandese per poter comprendere quale sia la strada professionale migliore da percorrere in questo paese, cercando il più possibile di evitare confronti diretti con l’Italia ma apprezzando l’Irish Way of Life così com’è.

 

Per maggiori informazioni potete visitare il sito ufficiale www.thefairtour.com.

Un grande ringraziamento a Pierluigi per la sua disponibilità e un sentito “in bocca al lupo” alla sua iniziativa!

 

 Francesca Camerlengo – Luca Cattaneo

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