Kilmainham Gaol, la prigione di Dublino

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Kilmainham Gaol è una ex-prigione situata a Dublino, che fu abbandonata nel 1924. Da qualche tempo ha aperto le porte a turisti e visitatori da tutto il mondo diventando un toccante sito di interesse storico e sociale.

Il primo impatto con l’ambiente della prigione è impressionante. Un edificio austero, grigio, impenetrabile.

Le visite sono strettamente guidate, è possibile che sia dunque necessario aspettare un po’ prima di iniziare.

Dopo avervi lasciato il tempo necessario per una interessantissima visita del piccolo museo all’ingresso, la guida verrà a radunare il gruppo per dare inizio alla visita.

I pezzi forti del museo? Si può sbirciare dalla serratura di una finta cella per vedere filmati che simulano i comportamenti di veri carcerati, oppure entrare nella riproduzione di una camera di sorveglianza, in cui i molti monitor offrono in diretta le riprese delle telecamere nascoste nel museo stesso. Meno interattivi, ma molto interessanti, i numerosi grafici alle pareti e gli oggetti appartenuti ad antichi prigionieri.

La visita inizia dalla vecchia cappella, con la proiezione di un video sulla storia del crimine e dei tanti ribelli irlandesi che furono imprigionati (e spesso giustiziati) qui.

I nomi più famosi? Tutti i capi della Rivolta di Pasqua furono portati a Kilmainham nel 1916: Connolly, i fratelli Pearse, De Valera, Daly.

Fu proprio da questo luogo che, fino al 1858, più di 4000 persone furono deportate in Australia, dando inizio alla diaspora irlandese. La gravità dei crimini che determinavano l’esilio variava molto in base alla benevolenza (spesso minima) dei giudici. Molte canzoni tradizionali irlandesi si ispirano a storie di questo tipo, la più famosa probabilmente è Fields of Athenry, il cui testo ripercorre le vicende di un ragazzo costretto alla deportazione per aver rubato del grano con cui poter sfamare la propria famiglia.

Tornando a Kilmainhan Gaol, ai detenuti dei secoli scorsi venivano riservati una candela, una coperta e una Bibbia. Poco importava se sapessero leggere o meno…

Con l’impatto della Great Famine (la grande carestia) sulla società irlandese, nel 1845, il numero di criminali condannati crebbe esponenzialmente (da poche centinaia i prigionieri divennero oltre 9000!). Le celle erano tanto piene (5-6 persone per stanza) che molti prigionieri vennero incatenati e sorvegliati a vista nei corridoi del carcere.

I motivi di questo boom di furti? In prigione si era sicuri di poter avere un tetto sulla testa (per quanto le finestre fossero prive di vetri, lasciando spazio a pioggia e neve) e due pasti al giorno. Nonostante le condizioni di igiene critiche e la mancanza di libertà, stare dentro dava più chance di sopravvivenza che stare fuori.

La visita proseguirà dunque lungo la New East-Wing, in foto, costruita intorno al 1860. La struttura del carcere permetteva potenzialmente ad un solo agente al centro della sala di controllare le porte di 96 celle!

Una scena da “The Italian Job”

In questo luogo sono stati girati alcuni capolavori del cinema irlandese e non solo: Michael Collins, Nel Nome del Padre, The Italian Job (Un colpo all’italiana).

Anche gli U2 hanno utilizzato la sala come set per il loro video del singolo “A Celebration”.

Il tour si chiude all’esterno, nel campo d’esecuzione dove furono uccisi molti personaggi noti della resistenza irlandese, ai quali si deve la nascita e la fierezza dello spirito repubblicano.

James Connolly, ferito gravemente durante la Rivolta di Pasqua, è probabilmente l’esempio più eclatante. Fu portato a Kilmainham in ambulanza, incapace di reggersi sulle proprie gambe già in cancrena per le ferite riportate.

James Connolly

I medici gli avevano dato pochi giorni di vita. Incurante di ciò il governo britannico ne determinò l’esecuzione, convinto di fare un esempio di quello che era stato l’effettivo comandante della rivolta.

Connolly fu dunque fucilato da seduto, legato a una sedia. L’opinione pubblica irlandese, indignata per questa barbarie, cambiò radicalmente in favore degli insorti e i giustiziati divennero eroi nazionali.

Era la scintilla che avrebbe infiammato il sogno della Repubblica d’Irlanda.

Kilmainham Gaol è un luogo che sa regalare un ricordo forte, tante storie e spunti di riflessione, per di più ad un ottimo prezzo: consigliatissimo.

 

Costo biglietto: Adulti 6 €, Studenti 2 €. Gratis per i possessori di Heritage Card e/o Dublin Pass.

Durata visita: circa 1 ora e mezza (solo tour guidati di 15-20 persone)

Orari: Aprile/Settembre: ogni giorno 09:30 – 18:00 (ultimo ingresso alle 17:00); Ottobre/Marzo: Lun -Sab 09:30 – 17:30 (ultimo ingresso alle 16:30), Domenica: 10:00 – 18:00 (ultimo ingresso alle 17:00)

Contatti: http://www.heritageireland.ie/en/Dublin/KilmainhamGaol/;  Inchicore Road, Kilmainham, Dublin 8. 

 

Luca Cattaneo


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