Monumenti di Dublino: The Spire!

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Il prossimo 21 Gennaio sarà il decimo “compleanno” di The Spire, il monumento che più di ogni altro contraddistingue l’attuale skyline della capitale irlandese.

Ufficialmente intitolato “Monument of Light” (Monumento della Luce), si tratta di un palo d’acciaio di 121.2 metri d’altezza che sovrasta O’Connell Street, ergendosi di fronte al General Post Office. Impossibile non notarlo! 

Visibile da molte zone della città, il monumento si è conquistato diversi soprannomi che richiamano la classica ironia dublinese. Dal comune “The Spire” (il pinnacolo) al più giocoso “The Spike” (lo spuntone), fino a giungere al malizioso “The Erection at the Intersection” (l’erezione all’incrocio).

Una curiosità: si tratta ufficialmente della scultura più alta del mondo!

I lavori iniziarono il 18 dicembre 2002, sotto il controllo dell’architetto Ian Ritchie, con la progressiva sovrapposizione di 8 strutture metalliche a sezione circolare. Il diametro si stringe dai 3 metri della base ai soli 15 centimetri della sommità (illuminata la notte)!

Il metallo di rivestimento riflette la luce solare in modi diversi ad ogni ora del giorno.

Alcuni sostengono che questo gigantesco “ago” intenda rappresentare la lotta contro l’eroina portata avanti in città negli anni ’90, ma non esistono conferme ufficiali a riguardo.

Il Nelson’s Pillar dopo l’esplosione

Ma cosa c’era al centro di O’Connell Street prima di The Spire? Dagli inizi dell’800 al 1966 qui sorgeva il Nelson’s Pillar, una colonna dorica di granito alta 37 metri sulla cui sommità troneggiava una colossale statua dell’ammiraglio britannico Horatio Nelson.

Questa ostentazione del potere inglese diventò sempre meno piacevole con l’avvento della Repubblica Irlandese, ad inizio del secolo scorso. Inoltre, pare che la colonna creasse non pochi problemi al traffico cittadino.

Alle 2 di notte dell’8 Marzo 1966 un gruppo di volontari dell’IRA dispose una carica di esplosivo che fece saltare in aria la metà superiore della colonna (statua inclusa). Nessuno rimase ferito in seguito alla detonazione, che non provocò danni alle abitazioni circostanti.

Alcuni giorni dopo, gli ingegneri dell’Irish Army (da sempre visti dai Repubblicani irlandesi come “filo-britannici”) decisero dunque di demolire il resto della struttura, giudicandone impossibile la ristrutturazione. Risultato? Fecero andare in frantumi gran parte delle finestre che si affacciavano su O’Connell Street.

A Dublino ancora ridacchiano per questa storia curiosa!

 

Luca Cattaneo

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