Stage in Irlanda: intervista doppia!

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Carla e Federica

Qualche giorno fa ho avuto l’opportunità di intervistare Federica e Carla, due giovani ragazze impegnate nei loro stages a Dublino presso EazyCity, una rinomata agenzia di gestione italo-irlandese che si occupa di alloggi, corsi d’inglese e job planning.  Federica ha 18 anni e viene da Foggia, Carla invece ha 20 anni ed è originaria di Battipaglia, in provincia di Salerno. Un bel balzo dall’assolato Sud dell’Italia alle strade affollate della capitale irlandese! Ecco l'”intervista doppia” in cui ci presentano le loro opinioni, impressioni e dritte!

1. Innanzitutto, cosa non ti piace e cosa invece ti piace di Dublino?

F: Non piace il fatto che non ci sia una metropolitana, i trasporti sono piuttosto lenti e in certi momenti del giorno il traffico è molto stressante. Mi piace invece il fatto che sia una grande città, che ci sia vita e movimento, con molti negozi aperti fino a tardi!

C: Non mi piace assolutamente come funzionano i biglietti del bus. Servono sempre gli spiccioli perché il resto non viene dato in contanti ma con uno scontrino: meglio farsi un abbonamento o una Leap Card! Altre cose che non mi piacciono molto sono il clima e il cibo… che sono molto diversi da quelli italiani! Mi piace tantissimo come funzionano gli uffici postali (a Battipaglia, la mia città, se entri alle 8 devi pregare per poter uscire alle 4 di pomeriggio!), sono davvero efficienti. Un’altra cosa che adoro sono gli artisti di strada!

2. Come hai avuto la possibilità di vivere questa esperienza?

F: Ho partecipato ad un corso d’inglese con la mia scuola. A fine corso c’è un esame e avendo buoni voti a scuola sono stata scelta!

C: Anche io ho partecipato ad un corso d’inglese scolastico. A dire il vero è la mia seconda esperienza di questo tipo, l’anno scorso a Malta. Avendo una media alta in graduatoria ho deciso di partecipare di nuovo, ed eccomi qui!

3. Pensi che questa esperienza ti sarà utile dal punto di vista lavorativo?

F: Certo, perché in Italia l’inglese è fondamentale! Anche per fare un lavoro semplice come la commessa del supermercato viene richiesto un discreto livello d’inglese.

C: Sì, perché siamo introdotti al mondo del lavoro e ci possiamo fare un’idea del nostro futuro!

4. Che consiglio daresti a un giovane che vorrebbe partire per uno stage come il tuo a Dublino?

F:  Gli direi che deve farlo! Deve impegnarsi per partecipare ai corsi a scuola, seguendo attivamente le lezioni, e studiare per poter avere questo genere di opportunità!

C: Gli direi che una volta qui dovrà impegnarsi nelle interazioni sociali, sforzarsi di parlare inglese, per migliorare davvero. Per fare un po’ di esercizio basta uscire da soli ogni tanto e provare a chiedere informazioni!    

5. Quali sono i tuoi obiettivi in Irlanda? Cosa vuoi ricavare da questo periodo all’estero?

F: Vorrei migliorare le mie abilità con la lingua inglese innanzitutto. Inoltre spero che mi aiuti a trovare un lavoro in futuro, fornendomi un vantaggio rispetto agli altri possibili candidati.

C: Intendo migliorare il mio inglese in primis. Mi piace la storia dell’arte quindi quando posso visito mostre, monumenti, musei e amo la musica. C’è un negozio dedicato alla musica tradizionale qui vicino e ogni volta che ci passo faccio una visita: perciò vorrei intraprendere una crescita non solo lavorativa ma anche culturale!

6. Pensi che un giorno potresti vivere qui?

F: No. Perchè io non voglio lasciare l’Italia, so che non mi troverei bene in altri Paesi. Potrei restarci al massimo un anno, ma l’Italia sarà sempre casa per me. Per il cibo, il clima, le persone. E poi c’è bisogno di noi giovani per risollevare il Paese, che è alla deriva!

C: Sì! Io mi adatto ovunque, anche perché a differenza della mia “collega” l’Italia non mi piace così tanto. l’Italia è un posto difficile per noi ragazzi giovani, di questi tempi. Poche speranze, niente posto fisso, corsi di Laurea infiniti, prospettive di un futuro al call center, la crisi discussa ogni giorno al telegiornale… ho visto sia il nord che il sud del nostro Paese, ma penso che purtroppo in Italia non ci sia futuro per noi.

7. Qual è stata la prima difficoltà della tua vita dublinese?

F: Senza dubbio abituarmi ai trasporti cittadini: troppo stressanti!

C: Non conoscere bene la lingua inglese, saperlo a livello scolastico non aiuta troppo a decifrare l’accento irlandese. Un’altra difficoltà è stata la rinuncia al caffè per come lo conoscevo, per me che sono una caffeina-dipendente (un buon espresso è fondamentale la mattina!) è impossibile bere il “coffee” irlandese!

8. Qual è il tuo luogo preferito della città?

F: O’Connell Street! Sempre piena di gente, di negozi aperti. C’è sempre vita, in ogni momento della giornata. Nelle strade del mio paese nessuno è in giro nel primo pomeriggio, qui è molto diverso. Il supermercato è aperto 24h al giorno e c’è sempre qualcuno per strada: è una bella vita mondana!

C: Grafton Street, dato che amo la musica! Ho trovato un gruppo di strada pop-rock eccezionale, la mia pausa pranzo la spendo ad ascoltarlo. È il mio momento preferito della giornata!  

9. Cosa ti mancherà di Dublino?

F: La vita, la gente per strada, i negozi… ma non solo. Soprattutto, dovrò tornare a scuola! Lavorare è molto diverso, e mi mancherà!

C: Quasi tutto, perchè Dublino mi ha colpito molto! Mi piace tantissimo e io che vengo da una piccolissima città sentirò molto la differenza. I musei, la musica di strada, la gente alle prese con lo shopping: è una città che mi è rimasta impressa… e mi rimarrà impressa per sempre!

 

Ringraziando Federica e Carla per la loro disponibilità e simpatia, auguro loro tanti sorrisi in questo soggiorno irlandese e tante soddisfazioni nel loro futuro! Take care. 

Luca Cattaneo

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