Italiani in Irlanda: intervista a Giosuè e Salvatore!

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Salvatore e Giosuè a Croke Park, Dublino

Giosuè e Salvatore sono due giovani studenti italiani provenienti dalla provincia di Caltanissetta. Un bel balzo dalla Sicilia all’Irlanda a soli 17 anni. La loro esperienza di uno stage mensile nell’Isola di Smeraldo li ha aiutati a crescere, a diventare più responsabili e… ad innamorarsi di questo Paese!

Ecco la loro intervista-doppia!

Salvatore e Giosuè a Croke Park, Dublino

1 – Perché questa è stata un’esperienza importante per te?

G: Perchè è riuscita a rendermi più indipendente, facendo staccare del tutto il mio cordone ombelicale, rendendomi più autonomo e sicuro di me. Inoltre ha messo al primo posto dei miei pensieri il mio futuro.

S: Questa esperienza per me è stata importantissima perché mi ha aiutato a crescere e a rendermi più autonomo e, soprattutto, perché mi ha fatto conoscere un mondo tutto diverso dal mio. Un mondo veramente fantastico e indimenticabile.

 

2 – Il tuo rapporto con l’Irlanda: cosa ti è piaciuto e cosa cambieresti?

G: Mi è piaciuto tutto, dalla birra alla pioggia, dalla gente all’ambiente. L’uica cosa che cambierei è la legge sull’alcool che impedisce ai minorenni di bere!

S: In primis: l’Irlanda è fantastica! Accogliente, bella e… verde. Non solo perché questo è il colore nazionale, ma anche perché qui ci sono moltissimi campi e prati dove passare le giornate. Una pecca? Tanto tanto freddo!

 

3 – Quale pensi sia il modo migliore per migliorare il livello di inglese all’estero?

G: Secondo me per migliorare il livello d’inglese in Europa si dovrebbero valorizzare i viaggi di studio verso le zone dove si parla d’inglese, per trascorrere almeno un anno completamente immersi nella lingua.

S: Sicuramente cercare di parlare molto con la gente del luogo. Le prime volte è difficile, ma piano piano ci si abitua e tutto diventa più semplice.

 

4 – Che consigli daresti ai futuri stagisti in Irlanda?

G: Di coprirsi bene e di parlare ovunque in inglese.

S: Mi raccomando: non perdete questa occasione! È un’esperienza da non perdere. Vi cambierà la vita.

 

5 – Come ti sei trovato sul tuo luogo di lavoro? Ritieni sia stata un’esperienza formativa per te?

G: Sul mio lugo di lavoro mi sono trovato benissimo. Un posto molto accogliente che non mi ha fatto sentire nostalgia di casa. Si è trattata di un’esperienza molto utile per me, perché mi ha insegnato che per conoscere un argomento al meglio bisogna informarsi il più possibile.

S: Mi sono trovato davvero bene. Magari all’inizio ci può essere qualche problema d’ambientamento, ma dopo due giorni tutto risolto! Questo grazie soprattutto alle persone che ho trovato qui: simpatiche e amichevoli… mi hanno fatto stare proprio a mio agio!

 

6 – Il futuro: pensi che potresti vivere in Irlanda?

G: Il mio sogno è rimanere nella mia terra, ma sarebbe un’ottima alternativa vivere qui perché in questo breve periodo mi sono innamorato dell’Irlanda.

S: Sarebbe come realizzare un sogno… davvero un bel futuro!

 

7 – Quali ritieni siano le maggiori differenze tra lo stile di vita italiano ed irlandese?

G: Le maggiori differenze sono il cibo e il modo di vivere della gente, accogliente con tutti e senza pregiudizi per nessuno.

S: Le differenze riguardano il modo di vivere, mentre in italia ti guardano sempre con diffidenza e tutti giudicano senza conoscere le persone, qui è tutto diverso. Gli irlandesi infatti non badano mai all’aspetto e sono tutti piuttosto amichevoli e disponibili.

 

8 – Quali sono stati i luoghi irlandesi che ti hanno impressionato fi più? Quale il tuo preferito in assoluto e perché?

G: I posti che mi hanno impressionato di più sono stati le scogliere di Moher, Galway e Cork. Per quest’ultima è nato un vero e proprio amore, una città che non dimenticherò mai per la sua accoglienza e per la sua bellezza. Adesso posso dirlo, Il cielo d’irlanda si muoverà per sempre con me!

S: Qui abbiamo visitato un bel po’ ed è un luogo dove si ci perde nella natura. Uno dei posti che più mi ha colpito sono le cliffs of Moher, scoglire altissime e fantastiche. Ma la cittadina in cui vorrei vivere un giorno è Cork, bellissima, familiare e… indimenticabile!

 

Luca Cattaneo

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