“Ho l’Ebola”: è allarme sul volo Aer Lingus Milano-Dublino

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Ebola: allarme "italiano" all'aeroporto Dublino

Ha mostrato agli assistenti di volo un bicchiere di carta sul quale aveva scritto con un pennarello “Attenzione Ebola” e ha fatto scattare l’allarme sul volo Aer Lingus Milano-Dublino.

Il cittadino italiano, 56 anni d’età, è stato arrestato sarà processato questa mattina nella capitale irlandese.

Insieme a lui sono state arrestate le sue compagne di viaggio: due donne di 51 e 23 anni, già rilasciate.

Una volta ricevuto l’allarme dagli assistenti di volo, il pilota ha avvisato la torre di controllo dell’aeroporto di Dublino intorno alle 13:00, scatenando un imponente ricorso alle misure di emergenza. L’aereo è stato circondato da un cordone di sicurezza al momento dello sbarco.

La Polizia Aeroportuale e l’Health Service Executive sono accorsi sul posto, con tanto di tute e caschi da emergenza infettiva.

Da quando l’ebola è diventato un caso intercontinentale ci sono stati svariati falsi allarmi, per lo più lanciati per “scherzo”. Nonostante il virus non si trasmmetta per via aerea, l’allerta resta alta, in particolare per le compagnie di trasporto.

Gli assistenti di volo sono obbligate a riportare ogni caso sospetto ed isolare i passeggeri che potrebbero aver contratto il virus, coprendogli naso e bocca con una mascherina ed assicurandosi che non condividano la toilette con altri passeggeri.

I tre passeggeri sono stati prelevati l’aereo ed isolati in una stanza. Sono stati esaminati da un medico che si è accertato delle loro ccondizioni di salute: nessuna traccia dell’ebola.

Tuttavia il resto dei passeggeri non ha potuto lasciare il velivolo per oltre un’ora.

Oggi il simpaticone italiano dovrà comparire di fronte a un giudice a Dublino.

Luca Cattaneo

 

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