Cosa bere a San Patrizio? Non solo Birra Verde…

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Il proverbio dice che tutti siano un po’ irlandesi nel giorno di San Patrizio (Everybody’s Irish on St. Patrick’s Day)!

E un ottimo modo per sentirsi più irlandesi il 17 Marzo è… bevendo in puro stile irlandese!

Gli innamorati d’Irlanda più affezionati come il sottoscritto probabilmente storceranno il naso di fronte alla proposta molto commerciale di strani cocktail e birre colorate di verde.

In effetti l’usanza di “bere verde” deriva dalle operazioni di marketing portate avanti da produttori e distributori di alcoolici negli Stati Uniti più che dalla tradizione dell’Isola di Smeraldo.

Per festeggiare questa giornata speciale in modo autentico e davvero Irish non c’è modo migliore che lasciarsi trasportare dal gusto amaro di qualche pinta di buona birra stout rigorosamente alla spina (senza limitarsi alla sola Guinness, esistono anche la altrettanto apprezzate “cugine del sud”: la Beamish e la Murphy’s).

Tra una pinta e l’altra inoltre ci si può abbandonare al gusto caldo di un whiskey irlandese (rigorosamente da scriversi con la e, per distinguerlo da quello scozzese).

In fatto di whiksey esistono numerose possibilità diffuse su tutta l’isola, per ogni esigenza e per ogni palato.

Dagli Irish whiskeys più commerciali (Jameson, Powers, Paddy, Bushmills…) ai più raffinati (Connemara, Midleton, Clontarf, Tyrconnell, Kilbeggan…), ogni bevitore può trovare un aroma che lo soddisfi.

Esistono altre alternative irlandesi a queste due soluzioni “classiche”!

Per chi gradisce il sapore del whiskey ma è alla ricerca di qualcosa di più dolce e meno impegnativo un’eccellente soluzione potrebbe essere un buon bicchiere di crema di whiskey (bevanda che a dirla tutta sembra essere più diffusa all’estero che in Irlanda).

Il celebre Baileys negli anni ha proposto le varianti più disparate: oltre al gusto classico lo si può trovare al cioccolato e menta, al crème caramel, al caffè, alla mandorla e ai biscotti.

Tornando a drink più tipicamente venduti negli Irish pub non possiamo dimenticare il sidro, che da queste parti è decisamente apprezzato, tanto alla spina quanto in lattina.

Questa bevanda alcoolica frizzante, prodotta dalla fermentazione delle mele, è molto diffusa in Irlanda, Regno Unito e sulle coste atlantiche di Francia e Spagna. Solitamente servito con molto ghiaccio, è abbastanza difficile trovarlo in Italia.

Tra i brand irlandesi spicca il Magners, prodotto vicino a Tipperary nelle sue varianti: classico, light, alla pera e ai frutti di bosco.

Una menzione d’onore va all’intramontabile Irish Coffee: caffè, whiskey e panna fresca. Volendo lo si può anche personalizzare con una spolverata di cacao o di cannella! Ideale per riscaldarsi e… risvegliarsi! 

Per realizzare una Green Beer, la famosissima birra verde di San Patrizio, bastano una pinta di birra molto chiara e un paio di gocce di colorante verde da versare nel bicchiere a metà spillatura.

Per rendere più a tema St. Patrick’s una pinta di birra scura si può invece disegnare un trifoglio sulla sua schiuma cremosa, utilizzando lo stesso colorante e un po’ di spirito artistico.

Esistono infine diversi cocktails appositamente studiati per i party di San Patrizio.

Per esempio l’Emerald Isle, a base di Pinot Grigio e con la bizzarra aggiunta di qualche fetta di cetriolo!

I barmen esperti come quelli alle prime armi possono cimentarsi nella creazione di un Frozen Classic Mojito, reso verde dal succo di lime e dalla menta.

Lo Shamrocker è invece un coktail a base di whiskey e gelato alla vaniglia che deve il suo colore verde all’aggiunta di crema di menta.

Per idee e ricette sui cocktails verdi di San Patrizio potete sfogliare le proposte di questa pagina.

E se siete tipi da shot, non perdete l’occasione di brindare a San Patrizio con un Irish Flag: crema alla menta, crema di whiskey e brandy (Grand Marnier) rigorosamente separati in modo da disegnare i colori della bandiera irlandese. Preparare un Irish Flag è semplice, basta versare con molta cura i tre drink utilizzando un cucchiaino per rallentarne il deposito ed evitare che si mescolino: qui un video con il procedimento nel dettaglio!

Qualunque sia la vostra scelta, levate un bicchiere al cielo e… sláinte a tutti! 🙂

Luca Cattaneo

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